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NEWS

Tour del Monte Bianco

Dove: Valle d’Aosta -Svizzera-Francia
Livello tecnico: trekking liv.3
Livello condizione fisica: buona preparazione fisica
Durata: 8 giorni
Date: 10-17 agosto + altre date a richiesta
Periodo: da metà giugno a metà settembre
Ritrovo: da concordare

Valle d'Aosta-Svizzera-Francia
Una montagna, 3 paesi, 7 valli ben diverse tra loro. E’ questo lo scenario in cui si svolge il trekking più affascinante d’Europa, un autentico viaggio, insieme a guide escursionistiche naturalistiche, alla scoperta dei paesaggi glaciali e delle vette rocciose, delle foreste, dei pascoli, dei laghi alpini e delle tradizioni della montagna del Vecchio Continente. Come tutti i trekking il giro del Monte Bianco è da affrontare con una buona preparazione fisica, potendo così godere a pieno delle meraviglie di questi incantevoli posti, sapendo che un pulmino ci farà da sostegno, portandoci il ricambio e l'eventuale materiale alpinistico a metà settimana.

TOUR CLASSICO da Courmayeur a Courmayeur

 

COURMAYEUR- RIFUGIO ELENA

Con una navetta ci sposteremo da Courmayeur fino all'abitato di Plampinceux,nella stupenda cornice della Val Ferret, dove inizia la nostra avventura. Saliamo fino a raggiungere il sentiero balconata che ci porterà al Rifugio Bonatti, attraversando lariceti incantevoli, pascoli alpini e con un panorama mozzafiato su tutti i grandi ghiacciai del Monte Bianco, comprese le maestose Grandes Jorasses. Pausa pranzo in rifugio per poi proseguire sempre su questo meraviglioso balcone fino all'abitato dell'Arnouva, in fondo alla Val Ferret dove arriva l'unica strada carrozzabile della valle. Qui ultima fatica per arrivare in circa 45 minuti al Rifugio Elena, posto su un'altura al cospetto del ghiaccio di Pré de Bard, il ghiaccio perfetto delle Alpi.

1°notte al rifugio Elena o allo Chalet Val Ferret

RIFUGIO ELENA- CHAMPEX

Dal Rifugio Elena si risale verso il colle du Grand Ferret (2537 mt), frontiera italo-svizzera, circa 2h di cammino, ammirando il bellissimo ghiacciaio di Pré de Bar e il Mont Dolent, unica montagna triconfine. Scenderemo in Svizzera in mezzo a vari alpeggi, assaporando già l’atmosfera tranquilla del versante elvetico del massiccio. Passando per il piccolo paesino di Ferret (1700 mt), si raggiunge La Fouly (1610 mt), da qui la possibilità di proseguire a piedi per un bel sentiero panoramico (molto lungo) o di prendere l’autobus per raggiungere il bel lago alpino di Champex.

2° notte in rifugio o albergo a Champex

 

CHAMPEX-TRIENT

In un ambiente molto più severo si sale nel vallone dell’Arpette, verso la Fenetre de l’Arpette, uno dei colli più alti del Tour, salita faticosa (solo per escursionisti esperti), ma spettacolare, con vista sulla seraccata del Glacier du Trient. Si apre, a questo punto, di fronte a noi, la splendida Vallée du Rhone e Martigny. In mezzo a pascoli e un panorama mozzafiato, si scende verso il Col de la Forclaz (1526 mt) e il villaggio di Trient (1300 mt), 1h 45 circa. Possibilità di cambiare itinerario, per i meno esperti ed allenati, passando per l'alpeggio di Bovine ed evitando la salita al Col d'Arpette.

3° notte in albergo a Trient

 

TRIENT-LE TOUR

E’ questa una tappa tra le più spettacolari del trekking. Sul Col de Balme (2191 mt) si passa il confine svizzero-francese, ammirando uno dei panorami più belli del Monte Bianco, con le dentellate Aiguilles de Chamonix. Salita faticosa contro una discesa molto comoda, verso gli alpeggi di Charamaillon (1912 mt). Proseguendo su una strada sterrata o un sentiero frequentatissimo da appassionati di freeride in mtb, si arriva all’abitato di Le Tour (1354 mt).

4° notte in un gite d’etapes o in albergo a Le Tour o dintorni

 

LE TOUR-CHAMONIX

Siamo su uno dei sentieri-balcone del giro del Monte Bianco, più celebri e fotografati delle Alpi. Siamo immersi nella riserva naturale des Aiguilles Rouges, di fronte a noi il panorama dell’Aiguille Verte, Mer de Glace e Grandes Jorasses. Con quasi 1000 mt di dislivello si raggiunge Le Lac Blanc e il suo rifugio. Pausa pranzo per poi proseguire in direzione della Flégère, dove con una funivia si scende su Chamonix. Serata tra le vie del paese con ottima cenetta francese, al profumo di qualche raclette o pierrade

5° notte in albergo a Chamonix

 

CHAMONIX-LES CONTAMINES

Giornata più tranquilla e rilassante. Si parte da Chamonix con navetta locale fino a Les Houches, dove si sale con la funivia fino al Col de Voza. Altra possibilità quella di scendere fino a Saint Gervais per prendere il trenino del Monte Bianco “Tranway du Mont Blanc” e salire al Col de Voza con questo stupendo e storico mezzo di trasporto, che porta gli alpinisti al “Nid Aigle”, per affrontare la salita al Monte Bianco. Con una meravigliosa vista sulla cresta di Bionnassay, ci si inoltra verso il Col de Tricot, passando per lo spettacolare ponte tibetano sospeso sul torrente di Bionassay,, costeggiando l’imponente ghiacciaio omonimo. Si arriva al Chalet du Miage, per una pausa birra e si prosegue ancora per mezz'ora fino al Chalet du Truc, splendido alpeggio in mezzo ai pascoli della Valle di Montjoie.

6° notte al Chalet du Truc o volendo notte in albergo a Les Contamines (si allunga leggermente il percorso)

LES CONTAMINES-CROIX DU BONHOMME

E’ forse la giornata più lunga del giro, si parte da Les Contamines o dal Chalet du Truc se si è dormito in quota, per affacciarsi al più presto sui solitari valloni che scendono verso la Tarentaise e il Beaufortain. Risaliamo piano piano la valle di Montjoie, passando per la Balme, fino al col du Bonhomme (2329 mt), cammino ricco di fiori e animali, 3h 30 di marcia. Con un meraviglioso paesaggio sul Beaufortain, si intraprende un piccolo traverso in leggera salita, fino ad arrivare alla Croix de Bonhomme (2479 mt). Greggi di capre e le belle mucche del Beaufortain ci accompagneranno per tutto il giorno.

7° notte in rifugio alla Croix du Bonhomme

 

CROIX DU BONHOMME-COURMAYEUR (La Visaille)

Siamo immersi nel pieno della catena alpina del Monte Bianco. Partendo dal rifugio della Croix du Bonhomme, si sale per mezz'ora la Col de Fours, per poi inoltrarsi in una lunare valle fino all'abitato di Ville de Glaciers, dove sarà possibile degustare ed acquistare l'ottimo formaggio Beaufort, direttamente dal produttore. Con 1h30 minuti di cammino arriviamo al Col de la Seigne (2516 mt) e dunque all’Italia. La Val Veny si apre davanti ai nostri occhi: casa si avvicina. Una bella discesa ci porta verso i pianori del lago Combal (1959 mt) e alla fine del nostro Tour a La Visaille.

 

COSTO: 990 € a persona gruppo minimo di 5 persone (comprensivo di guida, mezze pensioni in rifugio e cambio bagalio a metà settimana)

NON COMPRESI eventuali trasporti, pranzi al sacco e bevande in rifugio, evenruale materiale tecnico da noleggiare

 


Elenco equipaggiamento trekking di più giorni



Zaino da 40/50 lt

scarponcini da trekking (pedule con suola in vibram se possibile)

ABBIGLIAMENTO DA INDOSSARE
Pantaloncini da montagna

Maglietta maniche corte (eventualmente di materiale traspirante, tipo microfibra)

Calze da montagna non corte 
Cappellino per il sole + occhiali da sole



DENTRO LO ZAINO



Pantalone lungo da montagna (tipo Schoeller, soft shell…)

Magliette di ricambio (n°2)
Calze di ricambio + intimo di ricambio

Maglietta a maniche lunghe + calzamaglia in capilene (da utilizzare in caso di freddo e come indumento per la notte)

Indumento in polar o windstopper
Giacca a vento (possibilmente solo guscio per limitare il peso)

Mantella per la pioggia + coprizaino

Necessario per lavarsi + piccolo asciugamano

Berretto di lana + guanti di lana

Borraccia + piccoli snack (tipo barrette ai cereali, cioccolato…)

Sacco a letto per il rifugio (è un lenzuolo con la forma di un sacco a pelo, ci evita il peso del sacco a pelo, sfruttando così le coperte del rifugio)

Scarpe da ginnastica (per il rifugio o in caso di mal di piedi con gli scarponi da montagna)

Eventualmente infradito di plastica per fare la doccia

Crema solare + fazzoletti di carta

Coltellino multiuso (non indispensabile per i minorenni)

Importante i BASTONCINI DA MONTAGNA !!!


Nel caso fosse previsto l’utilizzo di un pulmino per il trasporto del ricambio durante il trekking, prevedere una sacca da lasciare sul mezzo con:

Eventuale ricambio da non portare nello zaino

Prevedere eventualmente una piccola farmacia personale (elastoplast, compeed, aspirina, crema solare ad alta protezione )
MACCHINA FOTOGRAFICA…

Hélène Marguerettaz

Biografia Biography Biographie
 

Gigi Airone

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Mien Barrel

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Marco Vagliasindi

Biografia Biography Biographie  
     
             

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